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Lebrìc è un marchio di Antico Trentino

ne certifichiamo la provenienza,

Venezia è un luogo della meraviglia. Una città che per storia e conformazione è unica al mondo, così come unico è il patrimonio che nasconde nelle sue acque lagunari.

ne assicuriamo la Qualità,

Lebrìc recupera e valorizza questo patrimonio nascosto, le briccole, su cui agisce il più incisivo e dinamico dei quattro elementi, l’acqua, e il vero lusso dei giorni nostri, il tempo.

per garantirne l'Esclusività.

Dall’estrazione e dalla trasformazione delle briccole esauste nascono pezzi unici, capaci di evocare atmosfere perché dotati di un’identità irripetibile. Vieni a scoprirli.

Il marchio Lebrìc

Lebrìc garantisce l'origine e l'autenticità della materia prima utilizzata, le briccole. Una materia prima che racconta la storia di Venezia e della sua laguna.

Tutte le briccole a marchio Lebrìc sono infatti controllate e validate, affinchè la loro trasformazione possa esaltare le proprietà straordinarie e uniche acquisite dal legno negli anni.

La nostra azienda ne garantisce non solo la provenienza, ma anche tutto il percorso di trasformazione: da palo lagunare impregnato di acqua salmastra e decorato da molluschi che se ne nutrono a materia prima pregiatissima. Lebrìc, inoltre segue con attenzione ogni fase della lavorazione.
E' proprio l'autenticità della materia prima che utilizziamo e trasformiamo a garantire l'originalità e l'unicità delle briccole.
Lucio Seppi titolare del marchio Lebìc
Lucio Seppi titolare del marchio Lebìc
Le Briccole
Le Briccole

La storia delle Briccole

La laguna veneziana è stata molto precocemente un importante incrocio di itinerari commerciali terresti, fluviali e marittimi, snodo delle comunicazioni e delle rotte tra Oriente e Nord Europa.
Le briccole fin da allora furono utilizzate dai naviganti per orientarsi e per ottenere alcune informazioni di quel difficile tratto di mare, come la profondità del fondale e l’alternarsi delle maree.
Tutt’ora questi pali lagunari sono essenziali per la regolamentazione della navigazione e fungono da vero e proprio sistema stradale, indicando percorsi e canali navigabili, oltre che essere utilizzati per l’ormeggio.

L’origine del nome “Briccole” è incerta, ma sembra che derivi da brezza (vento), ed è proprio il vento, insieme ai cicli primordiali di acqua e terra, a determinare il ruolo delle maree e il mescolarsi di acque dolci e salate e a rendere questo patrimonio unico al mondo.

Le briccole sono composte da due o più pali, prevalentemente di quercia europea, legati insieme e immersi nella laguna per parte della loro lunghezza, dove vi rimangono per anni, dopodiché devono essere sostituiti per evitare che spezzandosi, diventino un pericolo per il traffico navale.

Di questi pali, pur essendo numerati, non si conosce il numero esatto, si stima che possano essere una quantità compresa tra le 60.000 e le 90.000 unità. Certo è che sono uno degli elementi distintivi di Venezia, attraverso il quale non solo si consolida una oggettiva immagine geografica, ma anche un condiviso patrimonio di significati e rappresentazioni culturali.
Non è esagerato infatti dire che ogni briccola ha una voce autonoma, ogni briccola ha la sua storia da raccontare, di questo luogo che sembra non essere ancora stato manipolato dall’uomo, narrato da miti e leggende.

La Teredine

La durata delle briccole è minacciata da un mollusco marino, la teredine, che vive in acque salmastre e si nutre proprio di legno. Questo particolare mollusco, giorno dopo giorno scava e “decora” il legno di questi pali creando forme irripetibili e donando, se possibile, ancora più pregio, a questa materia prima ed alla sua trasformazione. 

Fin dall’antichità è stato il terrore di tutti i naviganti, essendo in grado di distruggere in poco tempo strutture portuali e scafi di imbarcazioni. Ma sono proprio gli attacchi delle teredini a rendere le briccole esauste una materia prima apprezzata dai migliori designers del mondo.
La teredine
La teredine

L'estrazione delle Briccole

Da secoli questi pali lagunari sono un supporto insostituibile per la gente di mare: delimitano i canali navigabili, indicano i percorsi esattamente come un sistema stradale e sono spesso utilizzati per l’ormeggio. Le Briccole sono realizzate con due o più pali, prevalentemente di quercia europea, legati insieme ed immersi nell’acqua della laguna, dove rimangono per anni prima di essere sostituite. Durante tutto questo tempo il legno di ogni briccola racconta e descrive la vita che pulsa in laguna, è scosso dalle correnti, dal mescolarsi di acque dolci e salate. Non solo, le briccole non sarebbero tali senza l’esistenza delle teredini: molluschi che vivono in acque salmastre e si nutrono di legno. Sono proprio gli attacchi di questi particolari molluschi, insieme al tempo ed alla natura, a rendere ogni briccola materia prima unica ed esclusiva.

Il processo di lavorazione

Dopo essere stati rimosse, le briccole vengono sottoposti ad un meticoloso processo di lavorazione, che permette di riutilizzare completamente le briccole esauste realizzando oggetti e rivestimenti dal design esclusivo.

Il nostro lavoro e quello dei nostri partners, quindi, dona nuova vita ad un materiale altrimenti destinato allo smaltimento, contribuendo anche alla tutela dell'ambiente che rende così preziosa la nostra materia prima.
La lavorazione
La lavorazione

Creiamo arte

La certificazione della provenienza

Il legno è un materiale di origine biologica, caratterizzato da un elevato grado di variabilità. Come tutti i legni, le briccole veneziane possono presentare attacchi da parte dei comuni organismi xilofagi: funghi, insetti, batteri ed organismi marini (teredini).
 
Secondo un recente studio dell'Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree l'inquinamento delle acque della laguna di Venezia, considerato come il risultato della presenza degli scarichi urbani, delle attività navali e così via, non costituisce di per sé alcun rischio per il deterioramento delle nostre Briccole. Per questo motivo possiamo garantire che tutti i nostri prodotti non subiranno alcuna variazione nel tempo dovuta a tali contaminazioni.
 
Per richiedere la visione della documentazione fornita dal Consiglio Nazionale delle Ricerche scrivici a info@anticotrentino.it
Il certificato di autenticità
Il certificato di autenticità

Certificato di autenticità

A garantire l'Autenticità della Briccola Veneziana viene fornito un Certificato, da cui si può risalire al numero del Lotto Opera Pubblica relativo all'estrazione delle Briccole stesse.
 
Il numero del Lotto identifica sia la data che la zona lagunare dove è avvenuta la sostituzione delle Briccole esauste.
 
Il documento è numerato e firmato in calce da Lucio Seppi Titolare Unico del Marchio Lebrìc.
LeBric
Le  Bric


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